Un ragazzo e il suo cane (racconto/film).

Ripensando al fatto che, nel mio romanzo, l’unico personaggio reale che mi sono divertito a inserire è il mio cane Luthor, mi è tornato in mente questo straordinario racconto di Harlan Ellison, A Boy and his Dog (1969). Io l’ho letto in originale nella raccolta The Beast That Shouted Love at the Heart of the World, dato che in italiano è stato pubblicato una sola volta in una vecchia antologia della Nord del 1987, ormai reperibile soltanto su eBay o – con molta fortuna – in qualche biblioteca.

ellisonHarlan Ellison e un cranio di – uh, qualsiasi cosa sia.

Nella mente di qualcuno il titolo potrebbe evocare una storia sentimentale alla Lassie, invece è una narrazione cinica e feroce come se ne trovano poche nella fantascienza. È ambientato infatti in un 2024 post-atomico dove la gente perbene vive in cittadine sotterranee, mentre fra le macerie in superficie si aggirano solo bande armate – l’atmosfera ricorda un po’ quella del mitico Escape from New York (1981) di John Carpenter, che non mi stupirei se avesse tratto più di uno spunto da questo racconto (nella scena del cinema, ad esempio).

Il protagonista è un quindicenne vagabondo in questo mondo in rovina, che sopravvive insieme al suo cane Blood. Quest’ultimo, grazie a esperimenti genetici, ha un’intelligenza molto sviluppata e comunica in modo telepatico col padrone. Il quale, fin dalla prima pagina, sfrutta il suo segugio per uno scopo molto nobile: fiutare le rare donne rimaste allo scopo di abusarne fisicamente.

Da queste premesse, in poche pagine Ellison – un maestro assoluto della short story, da noi per motivi incomprensibili ancora semisconosciuto rispetto ad altri scrittori americani – sviluppa una trama d’azione serrata, carica di sesso e violenza in modo esagerato, che offre una satira davvero spassosa delle narrazioni politically correct con l’eroe di sani principi morali. Per certi versi, un’irriverenza che richiama un po’ Il giovane Holden di Salinger, ma molto più al vetriolo. Il beffardo finale, poi, chiude un meccanismo perfetto ed è uno dei più indimenticabili che io abbia mai letto.

boy_and_his_dogLocandine spettacolari come non se ne fanno più.

Il film del 1975 tratto dal racconto gli rende davvero giustizia, seguendone trama e ispirazione con grande fedeltà. È diretto da L.Q. Jones, faccia notissima come attore non protagonista di innumerevoli film e serie tv ma, come regista, autore solo di un altro film – ed è un peccato perché, con A Boy and his Dog, dimostra una perizia non comune dietro la macchina da presa. A causa del suo impianto bizzarro e anticonvenzionale, questa pellicola all’epoca non ha avuto molto successo, anche se oggi sono evidenti le sue influenze nei successivi film e videogame di ambientazione post-apocalittica (due su tutti: la saga di Mad Max e la serie di videogiochi Fallout, come estetica e contesto, gli devono tantissimo).

Vi consiglio quindi di recuperarlo – c’è anche su YouTube – e, naturalmente, di leggere prima il racconto di Ellison.

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